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Vita e paesaggio in una provincia diversa e monumentale

Écija

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Écija, la Ciuttà delle Torri

Nel tuo viaggio a Écija, ti renderai conto da lontano perché è nota come la Città delle Torri. Ne spiccano undici nel suo paesaggio urbano, corrispondenti, ognuna, alle chiese della località. Il suo prezioso patrimonio monumentale, con oltre dieci palazzi, sette conventi e circa cinque musei, è dichiarato Complesso Storico-Artistico.

I romani la fondarono con il nome di Astigi ai tempi dell’imperatore Augusto e, da allora, non ha mai perso la sua grandezza. Lasciati sorprendere percorrendo le sue bellissime vie e trova un’infinità di resti archeologici, come la fontana dove, secondo la leggenda, Pablo de Tarso evangelizzò gli astigitani. Vivi la quotidianità dei suoi abitanti nel Salón, la Plaza de España. Qui potrai riposarti in uno dei suoi bar sotto i portali medievali, mentre assapori la tradizionale tapa di espinacas labradas (spinaci). O passeggia lungo la riva del Genil in sella di un Pura Razza Spagnola di una delle cinque mandrie di cavalli di Écija. Motivo per il quale è anche nota come la Città del Cavallo.  

Segnata dal sole cocente di La Campiña, dalla sua storia barocca e dalla sua vocazione ippica, Écija ti invita a scoprire una città ancestrale ineguagliabile. 


Come arrivare

Se arrivi in auto da Siviglia, Huelva o Cadice, devi prendere l’A-4 in direzione di Cordova fino all’uscita diretta a Écija. Da Cordova e Jaén è la stessa autostrada. 
Da Malaga, Granada e Almeria, segui l’A-92 fino ad Osuna e da questa località prendi l’A-351 che va diretta a Écija. 

In treno, la stazione più vicina è quella della località in provincia di Cordova, Palma del Río, a soli 27,19 chilometri da Écija. Da lì puoi prendere un taxi o un autobus fino a destinazione.
Se arrivi in autobus, l'azienda responsabile è ALSA e parte dalla Stazione del Prado de San Sebastían di Siviglia. 


Come muoversi

Scopri Écija passeggiando per le sue belle e storiche vie. Per percorrere la città c’è una linea di autobus urbano, chiamata dagli abitanti “el Trompo”. Inoltre, c’è un servizio di taxi. Un’altra opzione è realizzare una passeggiata a cavallo nel suo ambiente naturale o noleggiare una bicicletta. 


Motivi per visitarla

  • Visita tutte le undici torri che rendono famosa Écija e le sue bellissime chiese.
  • Contempla l’Amazzone ferita, la scultura romana del II secolo, presso il Museo Archeologico. Ne esistono solo quattro al mondo: New York, Berlino, Roma e Écija. 
  • Chiedi del balcone più lungo dell’Andalusia: è qui, nel Palazzo di Peñaflor e la sua decorazione è splendida. 
  • Scendi ai parcheggi sotterranei del Salón, Plaza de España, dove troverai resti dell'antica città romana. 
  • Percorri le vie e scopri alcuni resti archeologici integrati nell’arredo urbano. 
  • Prova le Yemas El Ecijano, dolce tradizionale di qui, come i cortadillos e le tortas di San Marín de Porres
  • Se ami le leggende, Écija ne ha a migliaia e l’Ufficio Turismo ti offrirà un itinerario per conoscerle. 
  • Impara tutto sull'allevamento di cavalli Puro Sangue Spagnolo e sulle sue premiate e famose mandrie.
  • Vivi la festa grande di Écija: la sua Settimana Santa. È dichiarata di Interesse Turistico Nazionale con state rinascimentali e barocche. 
  • Non perderti a luglio la Noche Flamenca di Écija, un evento con oltre 30 anni di storia. 

 
Cosa visitare 

Ad Écija imparerai molto sulle origini della nostra storia. Fondata dall’imperatore Augusto, Astigi è una delle città più antiche del sud della Spagna. Il suo patrimonio è dichiarato Complesso Storico-Artistico dal 1966. Predominano i resti romani, i palazzi e i tempi barocchi con le loro maestose torri che hanno reso famosa la località. 

L’Ufficio Turismo ti offrirà itinerari guidati per le chiese e i palazzi. Visiterai luoghi interessanti come la Chiesa di Santa María, il cui patio ospita un museo con resti preistorici, romani e arabi, o la Chiesa di Santa Cruz, con un sarcofago paleocristiano dalle incisioni greche. Senza dubbio però, la più elegante dell’Andalusia è la Chiesa di Santiago. In questo itinerario per gli edifici religiosi, non dimenticarti di provare i bizcochos marroquíes elaborati presso il Convento di Santa Florentina. Una vera delizia della pasticceria di Écija. 

Il centro storico gira attorno alla Plaza de España, conosciuta da tutti come El Salón. Qui si trova il Municipio, gli edifici con portali medievali e, sotto la piazza, oggi un parcheggio pubblico, è visibile parte dell'antica città romana. Dal Salón, puoi accedere alla Calle de Abajo e trovare la fontana che, secondo la leggenda, servì a Pablo de Tarso per cristianizzare gli abitanti di Astigi. 

Prosegui percorrendo le bellissime vie e scopri angoli inaspettati, come l’Arco de Belén, un curioso altare nella via della Virgen de la Piedad. Ti innamorerai delle facciate dei palazzi e delle case signorili, alcune aperte al pubblico. Spiccano il Palazzo di Giustizia, ispirato all’Alhambra, il Palazzo di Peñaflor, con il balcone più lungo dell’Andalusia, e il Palazzo di Benamejí, oggi sede del Museo Archeologico. In quest’ultimo non perderti la scultura romana in marmo dell’Amazzone ferita, ne esistono solo quattro al mondo ed una si trova a Écija. 

Finisci la tua visita in una delle mandrie di cavalli per vedere come si alleva il Puro Razza Spagnola e fai una passeggiata a cavallo nella Campiña. E se preferisci più avventura, nel fiume Genil puoi andare in canoa o fare rafting. Inoltre, l’Itinerario per la Vía Verde è un’occasione per fare trekking o cicloturismo. 


Luoghi da visitare

  1. Chiesa della Limpia Concepción de Nuestra Señora (de Los Descalzos)
  2. Chiesa di Santa María, Museo Parrocchiale Santa e “Torre di Santa María”
  3. Chiesa di San Juan e “Torre di San Juan”
  4. Chiesa di Santiago e “Torre di Santiago”
  5. Chiesa di San Gil e “Torre di San Gil”
  6. Chiesa di San Francisco
  7. Chiesa di Santa Cruz, Museo dell’Arte Sacra e “Torre di Santa Cruz”
  8. Eremo del Valle
  9. Chiesa della Concepción, “Torres las Gemelas” ciò che resta dell'antico convento della Merced
  10. Chiesa di Santa Barbara e cappella esterna “Jesús sin Soga”
  11. Chiesa del Convento di Santo Domingo e “Torre di Santo Domingo”
  12. Chiesa di Santa Ana e “Torre di Santa Ana”
  13. Chiesa della Victoria e “Torre della Victoria”
  14. Chiesa del Carmen e “Torre del Carmen”
  15. Convento di Santa Florentina
  16. Convento delle Concepcionistas Franciscanas, Convento della Santísima Trinidad e la Purísima Concepción e “Torre dei Marroquíes”
  17. Convento de las Filipenses
  18. Convento de las Hermanas de la Cruz (convento dei Cappuccini)
  19. Convento de las Teresas (Chiesa di San José)
  20. Real convento di Santa Inés
  21. Palazzo di Giustizia
  22. Palazzo dei Palma
  23. Casa Palazzo dei Pareja (Biblioteca Comunale)
  24. Palazzo di Santaella
  25. Palazzo di Benamejí e Museo Storico Municipale. Importante: la scultura dell’Amazzone ferita, i mosaici e le stele funebri che si collocavano lungo le vie
  26. Belvedere di Benamají
  27. Palazzo di Peñaflor
  28. Casa Palazzo dei Granados
  29. Casa Palazzo di Prado Castellanos (XVI-XVIII s.)
  30. Palazzo di Valdehermoso
  31. Palazzo di Alcántara
  32. Casa Museo Confraternita di San Gil
  33. Museo Casa Palazzo di Palma
  34. Plaza de España (il Salón), i resti archeologici romani e i portici
  35. Parco Archeologico di El Picadero, dove ammirare i resti dei Reales Alcázares di Écija
  36. Municipio
  37. Arena e scuola taurina
  38. Edificio antico Casinò
  39. Mercato Municipale (antico convento)
  40. Parco e Laguna di El Barrero


Dintorni

Ècija si trova nella parte orientale della provincia, a circa 88 chilometri da Siviglia, nella Valle del Genil. Confina a nordovest con la provincia di Cordova, a sud con il territorio della Sierra Sur sivigliana e ad ovest con Carmona. Spiccano i suoi campi con piantagioni di cereali, orzo, girasole e olivi. 

Territorio
La Campiña
Estensione
978.50 Km²
Altitudine
103.00 m
Nº abitanti
39.882
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