Santiponce Itálica

Patrimonio

Una immensa eredità da scoprire

Chiesa Parrocchiale de la Santa Cruz

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Sebbene sia stata costruita tra il 1776 e il 1836 sui resti della precedente costruzione demolita nel 1755 a causa del terremoto di Lisbona, nella chiesa si possono trovare elementi decorativi e di costruzione molto precedenti risalenti all'epoca visigota e all’invasione mussulmana. 

L'attuale chiesa, a tre navate, con volte a botte lunettate nella navata centrale, crociera e cappella maggiore, e volte a vela e semisferiche nelle navate laterali e nella crociera rispettivamente, non venne mai conclusa e le prime due sezioni della navata non presentano soffitto. 

Vicino al portale si trova un bellissimo campanile, alla sinistra della facciata principale. Questa torre di 42 metri di altezza e stile rinascimentale, è la più antica di Écija e l’unica a pianta rettangolare. Venne realizzata da Hernán Ruiz vero il 1560, passando per vari restauri dopo il suddetto terremoto.

La chiesa accoglie interessanti opere di epoche diverse, tra cui spicca il retablo maggiore del XVIII secolo, proveniente dal Convento de la Concepción de los Mercedarios, dedicato alla Virgen del Socorro, statua lignea del 1575 circa del circolo di Jerónimo Hernández e il retablo situato nella navata sinistra che ospita una scultura del Crocifisso noto come il Cristo de la Sangre del 1567, realizzata da Gaspar del Águila. Da citare anche il sarcofago intagliato e utilizzato come mensa d’altare, che costituisce un interessante esempio di arte paleocristiana della fine del V secolo.

La Parrocchia di Santa Cruz custodisce al suo interno un’importante collezione di oreficeria risalente prevalentemente al XVIII secolo, una delle più ricche della provincia, così come un interessante insieme di oggetti d’arte sacra  (mobili, dipinti, sculture, casule…) dal XVI al XIX secolo. 

Allo stesso tempo questa parrocchia è la sede di tre confraternite della Settimana Santa: Confraternita della Sangre (Giovedì Santo), Confraternita del Silencio (“Madrugá”, notte tra il Giovedì Santo e il Venerdì Santo) e Confraternita del Resuscitado (Domenica di Pasqua).

È anche la sede canonica della Confraternita di Gloria de Nuestra Señora del Valle Coronada, patrona della città. 

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