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Siviglia ti fa innamorare

Nel 1731, un gruppo di ragazzi era solito uscire in strada cantando il rosario "più per divertimento puerile, che per devozione...". A loro cominciarono ad unirsi persone, fino a costituire la fratellanza dei Serviti, il cui frutto architettonico è la Chiesa di Nostra Signora Addolorata.

La Chiesa di San Nicola di Bari fa parte delle parrocchie fondate dopo la riconquista da parte di Fernando III di Castiglia nel 1248. Inizialmente era in stile gotico-mudéjar e nel XVIII secolo sarebbe venne ricostruita come edificio barocco.

L'eremo di Nostra Signora dell’Incarnazione si trova dove è ubicato il sito archeologico di Celti (B.I.C.), in Calle San Pedro, prolungamento di Calle Juan Carlos I verso Calle Calvario, La Viña e che si raccorda alla vecchia strada da Cordova a Siviglia.

In quest’eremo si venera l’immagine del patrono di Osuna che sfila in processione per le vie della città tutti gli anni il 12 gennaio. La chiesa fu costruita nel XVII secolo e restaurata nel XVIII secolo. L’interno è a una sola navata con volta a botte e con una cupola su pennacchi nello spazio della crociera.

Meglio nota come La Compagnia, poiché fu costruita dai frati della Compagnia di Gesù nel XVIII secolo, precisamente nel 1627.

È da mettere in risalto, in questa chiesa barocca, ad una sola navata, la facciata con lo stemma della Castiglia-León e l'immagine del Sacro Cuore di Gesù.

Costruita nel 1541, quando Juan Téllez Girón fonda il convento francescano del Corpus Domini, oggi in buona parte conservato.

Edificio del XVIII secolo, in pietra calcarea e marmo rosa proveniente della Sierra de San Pablo. 

Edificata su una chiesa del XVII secolo, di cui si conserva solo il primo corpo della torre, spicca la sua facciata barocca in pietra. La pianta è a croce latina e le navate sono separate da 16 colonne toscane.