Écija Palacio Peñaflor

Siviglia ti fa innamorare

Costruzione del XVIII secolo annessa a una tomba di epoca romana scavata nella roccia. Situato in Calle Blancaflor, è costituito da una tomba rupestre, che funge da cappella, una piccola anticamera e un grazioso campanile a vela.

Il Castello del Toledillo è una costruzione difensiva di epoca musulmana. R. Fernández González colloca cronologicamente questa fortezza nell'emirato Omeya, che fu ampliata nell'era del Califfato, e poi ricostruita nell'XI e XII secolo a fronte della avanzata cristiana da nord.

Sul terreno attualmente occupato dalla parrocchia venne eretta la prima fortezza musulmana, in epoca almohade, di cui oggi si conserva solamente un frammento di muro situato vicino all’abside del tempio, su cui si apre un arco moresco inquadrato in un ornamento alfiz.

Nell’VIII secolo, già conquistata Gerena, si costruì la chiesa partendo dalla torre (zona dell’altare) verso la porta del perdono. Ad essa lavorarono musulmani, per questo gli archi che separano le due parti della chiesa sono in stile mudéjar e il soffitto è a cassettoni in legno. In quella data fu costruito anche l'altare maggiore. Si edificò dall’VIII al XIV secolo e in varie fasi.

Si tratta di un castello di origine musulmana, probabilmente almohadi1 o addirittura precedente, che fu trasformato e adattato tra i secoli XV e XVI come residenza per i signori di Fuentes.

Fonte di epoca islamica, che veniva utilizzata per irrigare i campi circostanti e come abbeveratoio per il bestiame. È una delle poche testimonianze del passato musulmano di Alanís. È una costruzione di tipo rurale rappresentativa dello stile della alquería (“casa colonica”), una sorta di cortijo, tipica di Alanís in epoca musulmana.

Il giacimento archeologico situato nell'antica Plaza de Armas del Alcázar Real, noto come El Picadero, occupa la zona più alta della città, dove si possono trovare resti turdetani, romani e resti delle mura di un castello mussulmano; si possono osservare i livelli di occupazione di Écija dalle sue origini, verso l’VIII secolo a.C. fino ad oggi.