Santiponce Itálica

Patrimonio

Una immensa eredità da scoprire

Collegiata Santa Maria della Neve

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Fondata come cappella e pantheon della famiglia dai suoi genitori, i II Conti di Olivares, ottenne, grazie ad un privilegio papale gestito dallo stesso Gaspar, il rango di Collegiata, che la dotava di totale autonomia di fronte all'Arcivescovato di Siviglia.
 
È uno dei principali esempi di architettura del XVII secolo nella provincia e ospita al suo interno un eccezionale patrimonio dei principali artisti dell’epoca. Pedro Roldán, María e Luisa Roldán, Francisco Antonio Gijón, Juan de Roelas o Zurbarán sono alcuni dei nomi legati a questo eccezionale Bene di Interesse Culturale.

La Collegiata è altresì sede della Fratellanza della Solitudine e Pantheon dei Conti di Olivares. La Cappella delle Reliquie è uno degli esempi più interessanti dello spirito religioso dell’epoca. La Collegiata è il secondo tempio della Spagna per quantità e qualità delle stesse.

L'edificio è a croce latina inscritta in un rettangolo. L’esterno è costituito da tre portali architravati e una torre a due corpi. Presenta tre navate coperte da volte a mezza botte e decorazioni in gesso e colonne provenienti dal Convento delle Carmelitane di Los Remedios a Siviglia.

All’interno presenta varie pale d'altare di stili diversi e numerose opere d'arte di oreficeria. La pala dell'altare maggiore ospita un'immagine barocca della Madonna della Neve, di María Roldán, così come le sculture di San Nicola di Bari, San Domenico, San Pietro e Santiago (tutte del XVII secolo) e una piccola Immacolata (XVIII secolo).

Le cappelle contengono opere di Roelas e Zurbarán, tra gli altri. Nella Cappella del Sacrario ci sono sculture attribuite a Roldán. In fondo alla navata principale si trova il coro a doppio stallo ornato con motivi geometrici, del XVII secolo.

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