Santiponce Itálica

Patrimonio

Una immensa eredità da scoprire

Il Colle Macareno

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Il sito consiste in un autentico "tell", una parola di origine araba che designa un monticciolo artificiale prodotto dall'accumulo di resti archeologici di alcune civiltà rispetto ad altre.

Le indagini svolte hanno permesso di stabilire una cronologia i cui inizi risalgono alla metà dell'VIII secolo a.C., perdurando, l'insediamento, fino all'inizio del I secolo a.C.

Questi confini cronologici sono stati determinati sulla base dei materiali rinvenuti nelle diverse campagne di scavo svolte nel sito, come i resti di ceramica di retinatura brunita tartessica, di vernice rossa fenicia, le caratteristiche ceramiche dipinte a fasce iberiche, passando per pezzi prodotto del commercio con i greci fino ad arrivare alle scure ceramiche campane romane.

Tuttavia, è da evidenziare, in particolare, l'abbondanza di frammenti di anfore che sono stati rinvenuti e che servivano principalmente da contenitori per il trasporto di prodotti come grano, olio e vino, constatandosi, così, l'importanza commerciale che dovette avere il Cerro Macareno come porto fluviale posto che, agli inizi del Guadalquivir, circondava il luogo.

Nei fondi del Museo Archeologico è esposto un campione dell'evoluzione della ceramica attraverso l'evoluzione culturale del Cerro Macareno.

Il 15 febbraio 2017 viene presentata, nella seduta ordinaria plenaria del Consiglio Comunale, una mozione, approvata all'unanimità, con cui si richiede la catalogazione del Cerro Macareno come Bene di Interesse Culturale.

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