Écija Iglesia de los Descalzos

Siviglia, bella e diversa

L’arena per le corride Plaza de Toros de la Real Maestranza de Caballería di Siviglia è la più antica della Spagna. Sede delle corride realizzate durante la tradizionale Feria de Abril, tradizionale festa, è tra gli appuntamenti più riconosciuti del mondo di questa disciplina. Viene considerata come uno dei richiami turistici più popolari della città ed è tra i monumenti più visitati.

Si tratta dell'arena per le corride più antica della provincia di Siviglia, eretta sulla piazza d'armi di un castello musulmano risalente al 1400 circa. Attualmente si conservano reperti di una muraglia, minareti e la porta principale dell'antico castello andaluso della località, ora integrato all'interno del complesso.

L’Arena di El Castillo de las Guardas si trova nella località di due degli allevamenti più importanti della provincia. Originale grazie alla sua ubicazione che si vede fin dal portico della chiesa parrocchiale di San Juan Bautista. 

L’attuale Plaza de Toros di La Algaba venne inaugurata nel 1991 e quindi nuovamente inaugurata nel 1996 con un festival di corride a cui parteciparono i toreri Curro Romero, José Luis Parada, José Antonio Campuzano, Pepe Luis Vázquez e il torero debuttante José Manuel Rodríguez.

Nel 1844 la Sociedad de Fomento di Écija intraprese il progetto di costruire un'arena sull'antico anfiteatro romano, lavori che furono eseguiti sotto la direzione del costruttore Antonio Jiménez; venne inaugurata il 25 luglio 1846.

Bicentenaria arena rotonda, con un saliente che corrisponde ai recinti per gli animali “bravos”. Costruita in terra, legno, calce e ardesia, si trova al nord della località, in uno dei viali più belli della Sierra Norte di Siviglia. Presenta un primo piano con la gradinata e i palchi. È dotata di 4 box, reception, biglietteria e infermeria.

L’Arena di Osuna, prodotto dell’abilità di Aníbal González, iniziò a costruirsi all’inizio del 1902 con pietre dell’antica città romana di Osuna. Venne inaugurata il 13 maggio 1904 con i toreri Montes e Chamaquito, massime figure dell’epoca, allo scopo di spostare i festeggiamenti taurini che prima si tenevano nelle piazze del paese.