Écija Palacio Peñaflor

Siviglia ti fa innamorare

La tenuta Dehesa Yerbabuena, oltre all'attività di allevamento di bestiame bravo, svolge, da più di dieci anni, attività turistiche legate ai tori, tra i precursori nello sviluppo delle stesse nella provincia di Siviglia.

Svolge anche altre attività, anche se in misura minore, come l'agricoltura e l'allevamento di bestiame manso ed equino.

Questo allevamento fu fondato da Romualdo Jiménez con capi di bestiame di Flores e di Veragua e, sotto la direzione del figlio, Francisco Jiménez, fu accresciuto con capi di bestiame di Santa Coloma e di Argimiro Pérez-Tabernero.

Quando l’allevamento di Nicanos Villa si divise, la parte corrispondente alla figlia Carmen Villa Lázaro venne acquistata nel 1959 da Domingo Dominguín, il quale la intestò a sua moglie, Carmen Aparicio Alfayate. Nel 1954, l’allevamento venne acquistato da José Bohórquez, il quale lo intestò a sua moglie Carmen Figueroa.

Ad un passo da Siviglia, nelle terre di Utrera, pascolano i leggendari murubes, in una proprietà di 850 ha (500 di pascolo per i tori e 350 di terre coltivate a grano, girasoli e avena). Tipico cortijo della campiña sivigliana al confine con Cadice, nel cui paesaggio si alternano ulivi selvatici e lentischi e si possono veder correre conigli e sorvolare pernici.

Il Pilar del Barranco è un antico abbeveratoio dove si portava il bestiame, in quello che fu un avvallamento o solco, e dove confluiscono alcune correnti d’acqua sotterranea esistenti sotto la località. Viene fornita d’acqua da una cava che conduce l'acqua dalla via del Parpagón. 

Nel 2009 venne impermeabilizzata e restaurata. 

La Yeguada Miguel Ángel de Cárdenas è uno dei principali allevamenti del mondo dedicato al cavallo di Pura Raza Spagnola. Fondata negli anni ‘40 del secolo scorso da Miguel Ángel Cárdenas Llavanera, grande agricoltore e magnifico allevatore di specie diverse.

Quest’aula della natura e fattoria scuola offre un’ampia proposta attraverso una serie di attività mirate ad aumentare la sensibilizzazione e la consapevolezza ambientale, e a promuovere atteggiamenti che favoriscano la conservazione e, a volte, il recupero della nostra fauna e flora autoctona.