Écija Palacio Peñaflor

Siviglia ti fa innamorare

Questa fattoria didattica ubicata tra due grandi lagune, Fuente Piedra ed El Bosque, offre varie attività che uniscono gioco e apprendimento per conoscere lo strumento e scienze naturali: scoprire come vengono allevati gli animali nel loro habitat naturale, l’evoluzione dell’agricoltura e la vita rurale nel museo della fattoria.

Costruita dai frati dell’Ordine di San Bruno come filiale agricola della Cartuja di Cazalla de la Sierra, a metà del secolo XVI, allo scopo di raccogliere le risorse agricole destinate all’approvvigionamento dei frati della Casa Granja, di Cazalla de la Sierra e di Santa María de las Cuevas (Siviglia).

Quest’aula della natura e fattoria scuola offre un’ampia proposta attraverso una serie di attività mirate ad aumentare la sensibilizzazione e la consapevolezza ambientale, e a promuovere atteggiamenti che favoriscano la conservazione e, a volte, il recupero della nostra fauna e flora autoctona.

Statua in metallo rappresentante un lavoratore dei campi (XX secolo).

Questo monumento si concepì nel 1986 e la sua costruzione e collocazione nella sua attuale sede ebbe luogo nel gennaio 1987.

Si tratta di una struttura pensata per l'educazione ambientale e l’agriturismo situate presso una proprietà di sette ettari di bosco mediterraneo, localizzata presso il comune di Castilblanco de los Arroyos, Siviglia, e immerso in un’area di grande ricchezza culturale e biologica vicina al Parco Naturale Sierra Morena.

Il centro della Valle de la Osa, sul fiume della località che scorre nascosto alla vista del passante, è di costruzione più recente, tra il XV e XVIII secolo. Questa zona è costituita da vie più ampie, adattate alla zona di pianura e che mostrano il potere economico di proprietari terrieri, commercianti e industriali dell’epoca.

Il Centro di Interpretazione delle Nuove Popolazioni di Cañada Rosal, situato presso la tenuta comunale “La Suerte”, è un importante punto di riferimento per conoscere un fenomeno storico singolare che fece sì che in pieno XVIII secolo coloni centro europei, per la maggior parte tedeschi, trasformassero dei terreni disabitati, nel cuore dell’Andalusia, in paesi vivi.