Écija Iglesia de los Descalzos

Siviglia, bella e diversa

Nell’Avenida de María Luisa troviamo questo teatro la cui costruzione risale al 1929, anno dell'Esposizione Iberoamericana di Siviglia. In questa occasione, fu deciso di costruire quello che sarebbe diventato noto come il Padiglione di Siviglia e che era composto da due elementi che si articolavano contemporaneamente: il Casinò e il Teatro delle Esposizioni.

L'edificio fu inaugurato con grandi cerimoniali il 12 ottobre 1950, Festa dell’Ispanità (allora chiamato Festa della Razza). Aprì i battenti il Teatro Álvarez Quintero, vecchia aspirazione di Torcuato Luca de Tena, che si era rivolto all'architetto regionalista Aníbal González per realizzarlo in un’ubicazione centrica.

È un nuovo palcoscenico di Siviglia dedicato esclusivamente al canto, alla danza e alla chitarra nel cuore del quartiere di Triana, la storica culla del flamenco, sulle rive del fiume Guadalquivir. È un teatro unico, un teatro flamenco.

Se si vuole assistere a uno spettacolo di flamenco diverso a Siviglia, si deve visitare il teatro di flamenco Cuna del Flamenco, una sala che mescola la tradizione dei migliori tablaos di flamenco a Siviglia con un'estetica rinnovata adattata allo spettacolo che presenta: Seduzione Flamenca.

Con oltre 160 anni di storia, il Casinò di Osuna aprì le sue porte ai soci nel 1848. È considerata la società più antica della provincia. Anni dopo venne ampliato e alle sue spalle si costruì un teatro, oggi di proprietà del Comune e in fase di restauro. 

È l'edificio più antico di El Cuervo, risalente al XVIII secolo. Si trova sul margine destro della Strada Nazionale IV, quasi al limite delle province di Siviglia e di Cadice. La costruzione ha una superficie di 2.016,40 metri quadrati, dei quali 1.260 costruiti e 756,40 appartengono a cortili interni.

I fratelli Serafín (1871-1938) e Joaquín (1873-1944) Álvarez Quintero erano nativi di Utrera, dove vissero nei primi anni della loro vita.