Écija Palacio Peñaflor

Siviglia ti fa innamorare

È una delle più antiche del Comune, situata in calle Olmo, vicino all'Avenida de Andalucía, il viale principale prossimo alla superstrada per Siviglia. Si tratta di una fonte costruita in marmo bianco con tre rubinetti che riversano in una pila. È costituita da un frontale annesso ad una casa e sormontato da tre sfere.

Fonte di epoca islamica, che veniva utilizzata per irrigare i campi circostanti e come abbeveratoio per il bestiame. È una delle poche testimonianze del passato musulmano di Alanís. È una costruzione di tipo rurale rappresentativa dello stile della alquería (“casa colonica”), una sorta di cortijo, tipica di Alanís in epoca musulmana.

La Sorgente della Fonte Abades di El Garrobo si trova a circa 3 km al nord ovest di questa località, lungo la strada statale 433, in direzione a Aracena, situata sotto la stessa strada, nella tenuta nota come “La Garranchosa”. Presenta una raffigurazione della Virgen de la Estrella, il sottopassaggio è stato dipinto indicando il nome della fonte.

Si trova al limite nord orientale del centro urbano, lungo l'antico cammino della locanda EL Alto. È segnalata con un cartello del Comune il quale indica che la costruzione della fonte risale al 1928. La sorgente dalla quale sgorga l'acqua rifornisce il paese. C’è un lavatoio, ormai inutilizzato, ben conservato.

La Fonte della Salute o, come comunemente nota, la Fonte delle “Cannelle", si trova in quel che è considerato il centro del paese, vale a dire, la “Plazoleta". È realizzata in mattoni e qualche azulejo. Fu inaugurata l'8 settembre 1894 dal sindaco Rafael Galindo Abril e costruita dall’architetto Jacobo Espínola Gómez.

Alla base di alcune rocce nell’alveo del ruscello El Salado si trova una sorgente di acque sulfuree tradizionalmente utilizzata per curare le malattie degli occhi, da cui il nome (Fonte del “Mulino Orbo”), e le eruzioni cutanee. Per visitarla dovremo uscire da Pruna per calle Culata e, superato El Molinillo, proseguiamo per la via delle cave di gesso per circa 3 km.

La sua sorgente è nella Sierra del Tablon, con acqua fresca d'estate e tiepida d'inverno e dal sapore molto buono che, dopo aver servito da abbeveratoio per gli animali, è usata per irrigare un orto. Il suo nome deriva dal Duca di Osuna, proprietario di questi fondi secoli orsono.