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Itinerario degli eremi: El Pedroso - Almadén de la Plata E.1

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El Pedroso

La presenza umana sul territorio di El Pedroso è situabile già in era Paleolitica grazie al ritrovamento di punte di freccia in selce. In zona lasciò le proprie tracce anche la cultura megalitica neolitica, come confermato dal recente rinvenimento di una tomba a thòlos. El Pedroso, come avvenne per la maggior parte dei paesi della zona, acquisì maggiore importanza a partire dal periodo della Riconquista. La scoperta dell'America indusse un numero significativo di abitanti del luogo a unirsi alla sua conquista e insediamento; tra i più famosi esponenti di questo flusso ci fu Jerónimo López Hernández, che per la sua impavida partecipazione alla conquista del Messico, ottenne dal re Carlo I e sua madre Giovanna di Castiglia lo stemma araldico ereditario. 

Il fascino delle sue strade e la comodità dei mezzi di trasporto pubblico, tra cui una stazione ferroviaria con fermata in centro storico, rendono El Pedroso un'escursione ideale per chi visita Siviglia.

Nelle zone periferiche della località c'è l'eremo Virgen del Espino. Si tratta di un edificio a navata unica suddivisa in quattro sezioni e vasti archi trasversali, simili a quelli esistenti in altri edifici della Sierra, che scaricano su massicci contrafforti esterni, coperti da una struttura lignea a doppia parete, con laterizi lungo l'asse. Questa navata, per le sue caratteristiche architettoniche, può essere considerata una costruzione mudéjar, risalente probabilmente al XV secolo. Di questo stesso periodo conserva la semplice porta a ogiva in laterizi, sulla parete dell'Epístola che rimane semi-occulta dalle stanze annesse.

Nel centro di El Pedroso si trova l'eremo Cristo de la Misericordia. Andò ad occupare la posizione in cui si trovava lo scomparso Hospital de la Misericordia. Si tratta di un piccolo edificio di forma rettangolare con due sezioni separate da un arco a sesto acuto. La prima sezione, che sarebbe la navata principale, dispone di soffitto con architrave; la seconda sezione, che costituisce la Cappella Maggiore, è coperta da volta a botte.

In questo momento staremo affrontando una delle tappe più dure ma, allo stesso tempo, più belle e gratificanti. In un solo giorno avremo l'opportunità di ammirare i variegati paesaggi offerti dal Parco Naturale della Sierra Norte di Siviglia. Cammineremo tra palme e ulivi selvatici, scaleremo ripide montagne alle pendici e praterie collinari, godremo della freschezza dei boschi lungo il fiume e finiremo il percorso presso il lago di Melonares.

Per poter fare a piedi questa tappa di elevato chilometraggio sarà suddivisa in due parti; se invece la percorriamo in bicicletta, è possibile affrontarla tutta in una volta senza problemi. È possibile trascorrere la notte in bivacco, premesso che si rispettino le vigenti norme e con il relativo permesso del Parco Naturale della Sierra Norte de Sevilla. Vivremo in tal modo l'incredibile esperienza di dormire sotto un tetto di stelle in un territorio dichiarato Riserva Starlight per la qualità dei suoi cieli.

Partendo dall'eremo Virgen del Espino durante i primi chilometri osserveremo in tutto il suo splendore il cosiddetto “Batholito del Pedroso”, nome la cui traduzione etimologica è "roccia profonda". Si tratta di grandi massi di granito ben evidenti visibili dato che in queste praterie all'erosione provocata dal vento o dall'acqua, si è associata quella che l'uomo ha provocato attivamente. Dopo aver camminato per alcuni chilometri lungo il torrente Arroyo del Parroso, ci addentreremo in una grande tenuta di caccia. Alcuni dei migliori trofei di caccia ottenuti in Spagna provengono da queste montagne. Se facciamo il percorso in autunno, lo spettacolo del cervo (Cervus elaphus) in piena epoca degli amori, con i suoi muggiti ci lascerà attoniti e il tempo sembrerà fermarsi mentre assisteremo alle feroci lotte tra i grandi e forzuti esemplari maschi. Non sarà l'unica meraviglia che la giornata ci offrirà, perché quando raggiungeremo il punto più alto del percorso, godremo forse di uno dei panorami più incredibili di tutte le tappe. Si tratta delle viste impressionanti che ci vengono offerte in tutto il loro splendore del punto di incontro tra Sierra Morena e la confinante Sierra de Huelva. A questo punto ci resterà solo la discesa che faremo costeggiando l'invaso fino alla foce del fiume Viar.

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Categoria
Tracciato
Difficoltà
Lunghezza
31.70Km
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