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Itinerario degli eremi: Almadén Plata - El Real de la Jara

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Almadén de la Plata

Fondato in epoca romana, fu inizialmente un paesino la cui principale fonte di ricchezza era costituita dall'estrazione del marmo dalle sue cave, per cui fu soprannominato Pagus Marmorarius, ovvero “villaggio dei marmi”. In epoca musulmana l'insediamento romano passò a chiamarsi Almedin balat (“le miniere della strada”), nome che allude chiaramente a una delle principali potenzialità di sviluppo di questo nucleo rurale, ovvero le miniere, situate accanto alla Via de la Plata. Di conseguenza, Almadén de la Plata deve il suo nome all'importanza delle sue antiche miniere, in particolare per l'estrazione dell'argento, e alle sue cave. Il suo nucleo urbano ha la tipica disposizione dei centri minerari, con case allineate lungo strade rettilinee. Questa è una tappa obbligatoria sulla Ruta de la Plata del Camino de Santiago. Come molte di queste città, situate in un'area che storicamente è di confine, Almadén conserva i resti di un castello medievale in cui attualmente ha sede il municipio. 

Nel suo centro storico è tutta da scoprire la Torre dell'orologio. Si tratta di un edificio a navata unica risalente al XV secolo che originariamente fu un ospedale, noto come "Hospital de los Ángeles", e che fu convertito in eremo nel XVII secolo. Nel 1905 vi fu annessa la torre in stile neo-mudéjar con un'altezza totale di 27 metri, coronata da un orologio di alta precisione su due lati e una campana che ne determinarono la denominazione. Attualmente la Torre dell'orologio è il simbolo iconografico di Almadén de la Plata e ospita uffici municipali, tra cui la sala plenaria e la sede degli affari sociali.

A tre chilometri dalla città, nella zona nota come Las Vegas de Castaño, si trova l'eremo Divina Pastora. Situato nell'ambiente naturale della Rivera del Cala e circondato da querce che superano i due secoli, è un edificio di recente costruzione (2010-2011) sui resti di un antico casale. Dispone di un'area ricreativa attrezzata con barbecue, tavoli, parco giochi, acqua potabile, elettricità e servizi igienici. Si tratta dunque di un magnifico spazio, ideale per godersi la natura in qualsiasi epoca dell'anno. In maggio si celebrano i festeggiamenti in onore della Divina Pastora, con relativa processione.

La strada ci porterà da Almadén de la Plata a El Real de la Jara, dove la nostra avventura si concluderà. Percorreremo il Camino Viejo de Almadén o Los Bonales. Transiteremo per strade storiche che furono anche le vie attraverso le quali i Romani conquistarono la Hispania. Si tratta di un percorso poco difficoltoso, fatto salvo per alcune brevi ma intense salite e con un certo traffico di pellegrini, quindi la tappa potrebbe essere di gran lunga la più affollata dell'intero percorso per l'eremo e del Camino de Santiago.

Attraverseremo vaste praterie lungo tratti di montagna mediterranea, attraverseremo vari torrenti sporadici molto frequenti, come abbiamo visto, in queste montagne. Durante tutta la tappa scopriremo tutta una serie di stagni e piccoli bacini, generalmente di tipo artificiale per l'uso zootecnico, ma che ci offriranno eccellenti punti di osservazione della fauna, soprattutto nella stagione estiva. Nelle zone più alte si possono avvistare grandi rapaci come il Grifone (Gyps fulvus) o l'Aquila reale (Aquila chrysaetos) con lo sfondo dei passaggi rocciosi molto frequenti nei dintorni del fiume Viar. I voli di questi grandi uccelli ispireranno i nostri pensieri in questo momento in cui potremmo già fare un conto alla rovescia dei passi che ci mancano per l'imminente fine del nostro tragitto. In lontananza potremo scorgere El Real de la Jara e il suo Castello con molto anticipo rispetto al momento dell'arrivo. È giunta l'ora di mettere i nostri migliori ricordi nello zaino, inspirare le ultime boccate di quest'aria pura dalle dolci fragranze e concludere la nostra avventura. Come disse uno dei nostri più illustri sivigliani, che dal padre e dal nonno aveva sentito parlare delle virtù di queste montagne che tanto amavano e studiavano, ... Viandante, non c'è sentiero, il sentiero si fa camminando ...

El Real de la Jara

L'ultima delle città che visiteremo in questo magico itinerario non poteva essere da meno in termini di importanza storica. La sua posizione strategica ha favorito insediamenti sin dall'epoca romana, anche se sarà nel Medioevo quando acquisirà maggiore importanza. Di qui sono passati e hanno lasciato le loro tracce anche i Cavalieri dell'Ordine di Santiago. Nel 1498, i monarchi cattolici assegnarono a questa città, come ricompensa per la fedeltà dimostrata nelle guerre contro i Mori, il titolo di "reale", che venne anteposto al nome islamico "Xara".

Nei suoi dintorni possiamo scorgere due castelli di origini medievali, testimoni della storia di questo territorio. L'appartenenza alla Ruta de la Plata del Camino de Santiago rende El Real de la Jara un luogo ospitale e aperto ai visitatori. È il luogo perfetto per riposare, riflettere su tutto ciò che abbiamo vissuto apprezzarne le numerose qualità.

Percorrendo le vie del paese ci dirigiamo a nord, verso il castello. Nella calle Cervantes troviamo il piccolo Eremo Nuestra Señora de los Remedios. È un edificio che probabilmente in origine fu una moschea, poiché conserva al suo interno il Mihrab. Per molti anni ha svolto le funzioni di magazzino della prigione, per cui molti residenti ricordano che in determinate epoche veniva menzionato come "la prigione". L'interno è suddiviso in due spazi ben definiti. Una sala rettangolare dedicata al culto dei fedeli e uno spazio quadrangolare a cui si accede varcando un grande arco semicircolare, dedicato alla Vergine Maria. Si tratta di una specie di altare sovrastato da semi-cupola.

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Categoria
Tracciato
Difficoltà
Lunghezza
16.44Km
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