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Camino a Santiago: Via Serrana

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Lasciandoci alle spalle il Peñón de Zaframagón e proseguendo lungo la Via Verde de la Sierra, arriveremo alla tappa prevista di Zaframagón, avanzeremo fino all'uscita dal tunnel prima della tappa di Coripe e gireremo per prendere la strada asfaltata locale per compiere una salita che ci porterà alla prima località. Dopo questa prima parte impegnativa, all'altezza di un'area pic-nic potremo invece prendere un sentiero parallelo alla strada, molto più comodo da percorrere.

A Coripe arriviamo alla Plaza de San Pedro con l'omonima chiesa, dove si riceve il documento munito di sigillo che è la credenziale da pellegrino. Presto l'antica strada diventa sterrata e attraverseremo il torrente Boquinete, dopodiché la strada vira verso destra e comincia a salire. In alcuni punti il percorso può essere roccioso e pietroso. Poco dopo si torna a scendere, si attraversa il torrente Gilete che scorre sul Camino, si torna a salire e si perde di nuovo quota fino a ritrovare la strada statale. Proseguire fino a quando si arriva a un bivio, girare a destra per prendere il sentiero per il bestiame di Morón e Algodonales che ci conduce, costeggiando recinzioni in fil di ferro, per poco più di un chilometro, fino a quando sbuca alla nostra sinistra un sentiero che ci condurrà all'azienda agricola Fuensolana. Giunti a questo punto ci dirigeremo verso nord per raggiungere una confluenza di sentieri. Il sentiero che dobbiamo prendere è quello meno evidente e che gira a destra in direzione di un'ampia valle dove il percorso prende quota. Vale la pena girarsi indietro per dare un'occhiata al paesaggio con colline e montagne. Giunti sulla vetta, si prosegue verso sinistra fino a raggiungere un edificio; da questo punto, sulla sinistra, inizia un sentiero locale che porta su di una pista che raggiunge il torrente La Mujer. Lo prendiamo, girando a sinistra, e noteremo che diventa un tracciato ben evidente che diventa piuttosto largo. Successivamente il percorso ridiventa pianeggiante; qui è presente un pannello informativo che indica le posizioni di alcune torri (XIII secolo) nella regione. La torre che da tempo avremo osservato dalla cima della montagna, vicino alla cava e che è indicata sul cartello, appartiene al castello di Cote. Ora prendiamo il sentiero sulla sinistra (Cañada Real di Ronda) e mentre proseguiamo tra i campi vedremo Montellano in lontananza. Dopo essere avanzati tra terreni recintati con fil di ferro e aver incrociato un oliveto, vireremo prima sulla destra e quindi sulla sinistra.

A Montellano possiamo ricevere il documento con il sigillo della credenziale del pellegrino nella parrocchia Señor San José. Usciamo dal comune con la A-375 fino a raggiungere un bivio e quindi proseguiamo per una strada sterrata sulla sinistra. Successivamente scenderemo tra i campi per passare in un oliveto e raggiungere un altro bivio. Da qui prendiamo un sentiero sulla sinistra, tenendo come riferimento la fattoria Huertero; giriamo a destra e di nuovo a sinistra. Quando arriveremo davanti al portone in ferro di una stalla, gireremo per prendere il sentiero sulla destra. Presto il sentiero perde quota e arriviamo ad una barriera, vedremo un lago sulla destra; prenderemo il sentiero sulla sinistra e proseguiremo diritti. Questo sentiero, inizialmente pianeggiante, diventa leggermente ripido per poi scendere verso il torrente Salado, dove troviamo un vecchio ponte diroccato. La traversata del torrente presenta qualche difficoltà, tuttavia, dopo averlo attraversato, giungeremo a Venta de San Sebastián. Da qui proseguiremo per la strada statale che coincide con la Cañada Real di Ronda di Siviglia, fino al castello di Las Aguzaderas (dove c'è una fontana). Sulla sinistra si diparte un sentiero che all'inizio è ben definito e che dopo diventa meno evidente. Una volta attraversata la strada statale entriamo a El Coronil. Nella chiesa Nuestra Señora de Consolación possiamo timbrare il sigillo da pellegrino. Usciamo per Calle Real alla ricerca della strada SE-436, giriamo a sinistra verso l'antica strada da Los Molares a El Coronil; raggiungeremo i borghi di Guardainfantilla e Pardales e confluiremo nell'antica strada che va da Utrera a Morón de la Frontera. La strada sterrata si snoda tra i campi per cui raramente troveremo un albero a farci ombra. Proseguendo diritti troveremo un incrocio di sentieri, dove vedremo torrenti sporadici attraversare il tracciato e lasciare la strada bagnata e fangosa. Senza problemi di orientamento arriveremo alla SE-9011; la attraversiamo per evitare di percorrerla e continueremo per il sentiero che ci sta dietro; prenderemo la prima deviazione a sinistra che ci condurrà direttamente fino a Los Molares. Proseguiamo lungo lo stesso tracciato da Utrera a Morón de la Frontera fino ad arrivare a una strada sterrata larga e polverosa; proseguiamo diritti, attraversiamo un canale, ed eccoci arrivati a Utrera.

All'altezza della chiesa di Santiago c'è la Via Augusta. Per la continuazione del percorso il viandante può optare tra due possibilità: procedere lungo la vecchia mulattiera medievale fino ad Alcalá de Guadaíra (strada Cuesta Carretilla), oppure attraversare il sentiero di Utrera, dall'antico punto di sosta ("manso") romano di Orippo (Dos Hermanas) per arrivare a Siviglia. Usciamo dalla "patria" dei mostachones fino a raggiungere il ponte della A-362 sulla ferrovia; saliamo le scale e lo attraversiamo. Scendiamo una ripida scarpata sulla destra e ci imbatteremo in una parete che è la recinzione del cimitero. Il nostro percorso a questo punto è il sentiero di Utrera, lungo cespugli e conifere dove ascolteremo il canto degli uccelli. Si arriva in una zona molto alberata e frondosa nei pressi dell'antico casale Don Rodrigo. Da qui prenderemo la strada comunale SE-425 e proseguiremo verso destra fino ad incrociare i binari del treno. A quel punto ci situeremo sulla destra. Proseguire diritti sul lato destro della linea ferroviaria fino alla stazione di Cantaelgallo per entrare a Dos Hermanas. Attraverso la calle Virgen de Valme arriveremo alla piazza della stazione ferroviaria e proseguiremo dritto, attraverso le vie Sevilla, Libertad e Gabriel Miró fino a quando lasciamo la città prendendo la tangenziale Adolfo Suárez. Cammineremo fino all'ippodromo dell'Andalusia, vicino a Montequinto. Nel momento in cui avremo raggiunto un'altitudine sull'isola successiva, vedremo già di fronte a noi Siviglia in lontananza. Scendiamo lungo il sentiero che parte obliquamente sulla nostra sinistra attraverso un oliveto, accompagnato da una piantagione di ulivi e pascoli. Poco dopo prenderemo il sentiero Rayo e attraverseremo il Bajo Guadalquivir; usciremo sulla strada per Pítamo, attraversando il canale Guadaíra e la ferrovia. Faremo il giro di alcune antiche installazioni militari, passando ancora una volta in un sottopassaggio ferroviario e usciremo sul viale Avenida de Jerez.

A questo punto rimangono solo 5,7 km per arrivare, attraverso i viali di La Palmera, Las Delicias, Roma e la Constitución, fino alla Cattedrale di Siviglia.

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Categoria
Difficoltà
Lunghezza
95.00Km

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