Santiponce Itálica

Patrimonio

Una immensa eredità da scoprire

Muraglia e Centro d’Interpretazione Muraglia Romana Ilipa Magna

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La Muraglia 

La muraglia, dichiarata BENE D’INTERESSE CULTURALE (BIC) e dotata, dunque, del massimo grado di protezione, si trova nella zona superiore delle due sommità che compongono il nucleo urbano originario. Presenta un perimetro approssimato di 1.500 mq e la sua pianta, tendenzialmente ovale, racchiude uno spazio interno di 14 ettari. La sua edificazione, intorno al I secolo d.C., è un chiaro esempio della romanizzazione che ebbe luogo nella Betica con l'arrivo di Augusto. Si tratta di una muraglia con una larghezza massima documentata di 1.20 m e un'altezza che supera gli 8 m. Fu costruita con un durissimo opus coementicium.

Per quanto riguarda il tracciato, esso si snoda lungo: Avenida de Andalucía, Altozano, Real de Castilla, Aurora Martel, Antonio Reverte e Calle Sol, dove si trova il CENTRO DI INTERPRETAZIONE DELLA MURAGLIA ROMANA ILIPA MAGNA. Secondo gli studi, tale ubicazione sembrava provenisse da Burguillos, un acquedotto che riforniva d’acqua la popolazione. Poi continua attraverso Turpila e Pasaje Real; da lì, attraverso l'Alcázar e la calle Mesones. Lungo il percorso sorgono delle torri, disposte ad una distanza pressoché costante di circa 25 m. Un monumento, dunque, dall'elevato valore storico, paesaggistico e patrimoniale.

Centro d’Interpretazione della Muraglia Romana Ilipa Magna (Cimr)

L'attuale città di Alcalá del Río, l'antica Ilipa Magna romana, fu fondata nel primo millennio avanti Cristo, nel periodo delle colonizzazioni fenicie. Durante il periodo romano la città raggiunse il suo massimo splendore. Tale importanza fu documentata dagli storici dell'antichità, come Strabone o Tolomeo, che la denominarono Magna, con l'intenzione di metterla in risalto rispetto ad altre città.

Roma portò con sé la costruzione del foro, del porto, del proprio conio di moneta, etc. Tuttavia, la testimonianza monumentale più importante che è giunta fino a noi è la muraglia. La sua costruzione, intorno al I secolo d.C, è un chiaro esempio della romanizzazione che ebbe luogo nella Betica con l'arrivo di Augusto. La muraglia venne innalzata cingendo la sommità su cui era stata fondata la città, sfruttando le condizioni topografiche del terreno per potenziarne le difese, a cui contribuì il fatto che fosse affiancata, da un lato, dal Guadalquivir, e dall'altro, dal torrente Casanchas.

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