Santiponce Itálica

Patrimonio

Una immensa eredità da scoprire

Monastero di San Clemente

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Il convento di San Clemente è letteralmente un pezzo di storia di Siviglia in cui accanto alle memorie degli eventi importanti del mondo arabo, sono presenti testimonianze della storia e dell'arte della città.

In coincidenza con la ricorrenza della festività di San Clemente, il 23 dicembre 1248 il re Fernando III il Santo entrò trionfante in città, dopo la riconquista. In commemorazione di tale evento venne fondato il Real Monastero di San Clemente dell'ordine cistercense. Tuttavia la prima notizia certa dell’esistenza del monastero è del 1284, data della fondazione di una comunità religiosa diretta da una abbadessa. 
Il monastero attraversò periodi di declino durante l'invasione francese e posteriori problemi economici che riuscì a superare per convertirsi in un centro per artisti. Vanta una storia di più di sette secoli durante i quali l’istituzione è passata per fasi molto differenti.

Tra le molte opere d'arte che vi sono contenute, si distinguono la pala dell'altare maggiore, strutturata in due elementi, in trittico, con doppio attico e cassettone; la pala d'altare di San Giovanni Evangelista, in cui per la statua del Battista sono stati fedelmente rispettati i dettami estetici e iconografici del manierismo sivigliano; la statua vestita della Vergine dei Re che segue il modello di quella conservata nella Cappella Reale della Cattedrale, datata fine XIII secolo, mentre il Bambino è opera del XVIII secolo; il soffitto a cassettoni formato da cinque pannelli decorati da una fitta rete di ornamenti auricolari, secondo il tradizionale uso mudéjar.

Sono rinomati i vari prodotti di pasticceria elaborati dalle monache nel laboratorio interno. Il monastero offre il servizio di foresteria monastica essendo un luogo propizio per trascorrere giornate di preghiera e ritiro spirituale.

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