Santiponce Itálica

Patrimonio

Una immensa eredità da scoprire

Eremo del Dolce Nome di Gesù e Santa Misericordia

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In epoca musulmana era una moschea, situata nella zona più alta del paese ed orientata verso la Mecca. Era consuetudine che sulle antiche moschee si costruissero le chiese. L'attuale Chiesa è del XVI secolo ed era originariamente costituita da un'unica navata, successivamente, se ne costruì un'altra nel lato dell'Epistola.

L'Eremo della Misericordia si trova in Piazza della Misericordia, molto vicino alla parrocchia di Nostra Signora dell’Assunta. Consta sui libri delle visite che per un certo periodo fu usata come ospedale, probabilmente a cura di una confraternita.

Presenta un portale in mattoni a vista, sormontato da un artistico campanile a vela con rosone in azulejos.

I soffitti interni sono realizzati con travi in legno, a due spioventi nella navata centrale, e uno spiovente di cappelle laterali. Spicca il portale in stile mudéjar. Molto caratteristico è l'oculus, che è formato da mattoni incorniciati da azulejos di colore blu, bianco e miele. Il campanile a vela ha un archetto a tutto sesto, ma con modanatura rettangolare (alfiz) (ancora una volta una congiunzione di avanguardie rinascimentali e sistema moresco) e finisce in un frontone mistilineo e una banderuola di forgia. Sulla facciata, un'immagine della Vergine della Misericordia, da cui il nome dell'Eremo.

Nella zona dell'altare erano presenti alcuni dipinti, apparentemente privi di valore e di fronte a quelli anteriori si collocò l'attuale pala d'altare, del XVIII secolo, dove troneggia un Bambino Gesù della Scuola Sivigliana, oltre a un dipinto della Vergine della Misericordia. Altresì, questo eremo custodisce il simpecado (“stendardo”) della Vergine di Betlemme, antica fratellanza, oggi scomparsa, fondata esclusivamente da uomini. Questo pregiato simpecado è realizzato in velluto rosso ricamato in argento.

Negli anni Cinquanta vi fu fondata la Fratellanza del Crocifisso, che prende il nome da questa chiesa, poi trasferita alla parrocchia quando si unì all'illustre Arciconfraternita Sacramentale.

Negli ultimi anni ha ospitato le confraternite di San Benito e del Sacro Ingresso a Gerusalemme.
In essa, ha la sua sede canonica la Fratellanza filiale di San Benito Abad di Cantillana, da dove inizia, l'ultimo fine settimana di agosto, il suo pellegrinaggio all'Eremo del Santo a Castilblanco de los Arroyos.

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