Santiponce Itálica

Patrimonio

Una immensa eredità da scoprire

Convento Santa Paula

1508
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Nel cuore del quartiere di San Julián si trova il campanile del monastero di Santa Paula. Nel 1473, papa Sisto IV concesse la bolla di fondazione del monastero ad Ana de Santillán y Guzmán, una donna che entrò a San Juan de la Palma dopo essere diventata vedova. In questo ritiro pensò di creare un convento di clausura per l'ordine geronimita. Successivamente, nel 1475, la chiesa fu benedetta e nel 1483 Isabel Enríquez, vedova del Conestabile del Portogallo, promosse la costruzione dell'attuale chiesa conventuale.

Ospita l'unico museo in una clausura sivigliana con pezzi unici del barocco sivigliano e di altre parti del mondo. Si possono anche apprezzare i corredi delle donne che vi entrarono, alcune pale d'altare con opere di Montañés, Mesa e Medinilla, oltre a dipinti di José de Ribera y Morales. La zona di clausura presenta due chiostri comunicati da un porticato con quattro aperture su colonne binate e archi semicircolari.

La chiesa, risalente al XV secolo, è in stile gotico-mudéjar, l’elemento più notevole è il soffitto del presbiterio e la navata coperta da un soffitto a cassettoni in legno con elementi mudéjar. La pala d'altare barocco principale è dominata da una scultura di Santa Paula scolpita da José Fernando de Medinilla nel 1730. 

Ai lati del presbiterio si trovano le tombe del marchese di Montemayor e dipinti del XVIII secolo che illustrano la vita di Santa Paula. Vale la pena di menzionare anche la pala d'altare di San Juan Bautista e quella del Santo Cristo, entrambe di Felipe de Ribas e quella della Vergine del Rosario. 

È uno dei monasteri più accessibili, aperto al pubblico per la vendita di squisiti prodotti realizzati dalle suore come marmellate di mele cotogne o altra frutta, gelatine ed altro.

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