Santiponce Itálica

Patrimonio

Una immensa eredità da scoprire

Castello di Peñaflor

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Il castello di Peñaflor è una costruzione difensiva del basso Medioevo che, nelle strutture che conserva, corrisponde alle epoche musulmana e cristiana (è catalogata come costruzione almohadi del XII secolo), sebbene la potenzialità del sito e la ceramica superficiale suggeriscano l'esistenza un edificio fortificato preesistente.

È situato nell'estremità sud-occidentale di una piccola meseta negli ultimi contrafforti della Sierra Morena, all'interno del paese (di fronte al sito archeologico della città romana di Celti).

È soggetto a tutela patrimoniale in base alla Dichiarazione generica del decreto del 22 aprile 1949 e Legge 16/1985 sul Patrimonio Storico Spagnolo. La Direzione Generale dei Beni Culturali della Giunta dell’Andalusia ha dichiarato B.I.C. il Castello di Peñaflor, iscrivendolo nel Catalogo Generale del Patrimonio Storico Andaluso il 25 giugno 1985. Nel 1993 la Giunta dell’Andalusia conferì un riconoscimento speciale ai castelli della Comunità Autonoma dell'Andalusia.

Lo stato attuale del castello è il risultato di un deplorevole stato di abbandono durato secoli, che lo ha ridotto a circa 78 metri di muraglioni in pessimo stato di conservazione (21 m nel muraglione est, 33 m nel muraglione ovest e 24 m nel muraglione sud), con una totale assenza di torri, porte e finestre che aiutino a datare cronologicamente le diverse ristrutturazioni avvenute nel Medioevo. Il recinto è stato utilizzato, dal suo ammortamento come luogo di difesa, almeno dal XVII secolo, per la costruzione di abitazioni, motivo per cui, attualmente, si presenta coperto di case, sia all'interno, che all'esterno del recinto stesso. L'accesso avviene dalla Plaza de Avenzoar alla Calle Castillo; quest'ultima costituisce, di fatto, l'interno della fortezza.

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