Santiponce Itálica

Patrimonio

Una immensa eredità da scoprire

Casa del Capitolo o Municipio

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Le prime notizie sul "Consiglio Comunale", che si incaricava dell'amministrazione politico-amministrativa della località, risalgono al XV secolo. A quel tempo era composto da due sindaci, due giurati, un giudice e un economo, oltre a diversi consiglieri.

Dal 1592 una delle cariche di sindaco si assegnava agli "hidalgos" (“nobiluomini”), mentre l'altra carica di sindaco si eleggeva tra gli abitanti del paese privi di tale titolo. A partire dal 1607 questa "tradizione" si perse, a causa, tra l'altro, della mancanza di nobili, nel paese, con la vocazione e le capacità sufficienti per ricoprire tale carica.

A partire dal 1807, a causa del progressivo degrado dei locali, il Capitolo e la Cella Municipale iniziarono a subire diversi cambi di sede, stabilendosi in varie occasioni, in via transitoria, nel centro nevralgico della città. Già nel 1868 si abbandonò definitivamente l'edificio situato in Plaza Rector Merina, per trasferirsi nell'edificio situato in Plaza de España.

L'edificio, dell'architetto Francisco Calderón Díaz, risale al 1868 e si contraddistingue per la sua facciata tipo loggia, con tre archi al piano terra e tre doppi al piano superiore. La facciata è coronata da una edicola con orologio, sormontata da un frontone che ha subito varie ristrutturazioni nel corso degli anni, e da un tempietto in ferro con campana. Al suo interno sono conservati i resti delle antiche mura medioevali della città.

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