Santiponce Itálica

Patrimonio

Una immensa eredità da scoprire

Antico granaio (Oggi casa di riposo)

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La sua costruzione fu realizzata per essere mattatoio, macelleria e granaio municipale, con due porte frontone diviso, una per ogni dipendenza. Questa opera ha una lunga storia perché durante la Repubblica servì come casa del popolo, dove si riunivano i lavoratori, e all’epoca del Franchismo fu un istituto, mentre oggi à adibito a casa di riposo.

L’edificio attuale fu ricostruito nel 1790 da Alonso Ruiz Florindo de Carmona. La facciata possiede una decorazione con grandi lesene ed elementi di colore rosso. Nella parte superiore della facciata si distingue un fregio con un’iscrizione in cui si fa riferimento agli usi dell’edificio. L’interno è coperto da volte con spigoli sostenuti da grandi colonne. 

L’edificio dispone di due portali gemelli, probabilmente frutto della sua doppia utilità come granaio e macelleria, che seguono lo stesso schema compositivo; vano con piattabanda inquadrato da lesene e controlesene con pensile centrale, fregio cornice con frontone diviso nel cui centro e alle estremità laterali vi sono sfere di coronamento. Questo tipo di coronamento compare anche nelle finestre del primo corpo di facciata.

All’interno si distinguono varie colonne e decorazione a pensili nella parte del muro dove poggiano le volte. La facciata, a due piani, si articola in un ordine gigante di lesene toscane, con due portali gemelli. Il piano baso è coperto con una struttura di volte a crociera quadripartite che poggiano su pilastri e direttamente nel muro.

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